Affrontare spese importanti e investimenti: con Sardex si può, il racconto di Nicola Floris

Il titolare di Ecoplastar, leader nel settore degli imballaggi in plastica per ortofrutta con fatturato milionario, spiega l’importanza del Circuito nella gestione ordinaria e straordinaria dell’azienda.

Quaranta dipendenti, cinque milioni e mezzo di pezzi prodotti ogni anno e distribuiti in tutta la regione. Sono solo alcuni numeri di Ecoplastar Imballaggi, impresa specializzata nella raccolta e nel riciclo della plastica. Da una materia a fine vita ad una dotata di nuova utilità. «Fondamentalmente svolgiamo due attività – dice il titolare Nicola Floris – la prima va dalla plastica riciclata alla rigenerazione per immettere nel mercato prodotto nuovo, la seconda riguarda la creazione d’imballaggi che consegniamo direttamente ai nostri committenti o che possono essere acquistati direttamente da noi in sede, sia all’ingrosso e sia al dettaglio».

Ogni giorno nel capannone di Samassi si realizzano migliaia di cassette e, nel giro di pochi anni, l’azienda è diventata leader nell’isola nel settore degli imballaggi per l’ortofrutta, realizzate dal riciclo di altrettante cassette destinate allo stesso scopo. Fatturato da svariati milioni di euro, in Sardex ha trovato un canale prezioso attraverso il quale diminuire l’impatto di alcune voci di spesa. Operazioni di vario genere che hanno avuto un denominatore comune: permettere all’azienda di risparmiare liquidità preziosa in euro. «Siamo entrati nel Circuito a fine 2013 perché lo ritenevamo una modalità interessante per incrementare le opportunità di commercio e per diminuire l’impatto di alcune voci di spesa– prosegue l’imprenditore – e devo dire che abbiamo concluso molte transazioni soddisfacenti. Con i crediti abbiamo fatto un po’ di tutto; ad esempio abbiamo cambiato i fotocopiatori, le stampanti e i computer».

Ma Sardex è stato ed è bacino dal quale attingere competenze, beni e servizi necessari a portare a compimento investimenti che, diversamente, sarebbero stati rinviati: «Nel Circuito ho trovato una ditta che mi ha rifatto la linea internet, centralini e installato teleallarmi, una spesa che in euro non avrei fatto in quel momento». Fornitori per soddisfare necessità nuove e vecchie: «Da qualche tempo – prosegue Floris – acquistiamo il materiale antinfortunistico in crediti da un’impresa sarda mentre prima affrontavamo la spesa in euro rivolgendoci a una ditta della penisola» e pure esigenze non meno importanti di natura personale: «Uso i sardex per fare la spesa e per l’abbigliamento e li spendo quasi tutti in attività che stanno nel circondario. Funziona benissimo ed è semplice».

Modo, quest’ultimo, che restituisce linfa al tessuto produttivo locale e che conferma gli effetti benefici del Circuito sul territorio. «Che cos’è per me Sardex? Fondamentalmente un mezzo per fare sinergia e che può aiutare molto la tua azienda a conoscere e farsi conoscere».

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