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Alessandro Secci: «Sardex? Una vetrina pubblicitaria quotidiana su tutta l'isola»

A dispetto del business, materassi e prodotti legati al relax, non si sono attardati affatto a riposarsi. Eredi di un’attività storica, Alessandro e Massimiliano Secci, hanno saputo reinventarsi dando nuova linfa alla loro impresa, ogni volta che serviva. A un passo dal prestigioso traguardo aziendale dei settant’anni, i due fratelli sono impegnati a percorrere nuovi sentieri lavorativi. Delle origini hanno tenuto il nome “Secci Enrico & Figli”, la sede di via Mameli a Cagliari che è stata profondamente rivisitata, e la stessa passione trasmessagli dal padre.

Come racconta Alessandro, tra una telefonata e quattro chiacchiere con alcuni operai che stanno effettuando lavori urgenti all’interno del negozio, un’esposizione moderna e accattivante di prodotti legati al relax. «Quest’attività – racconta – è stata fondata nel 1947 da nostro padre Enrico; per molti anni abbiamo venduto abbigliamento con la formula del negozio famiglia che, col tempo, è entrata in crisi per via dei costi alti e dei margini di guadagno ridotti. Nel 1990 abbiamo iniziato a riflettere sulla necessità di cambiare e, nel 2000, grazie a un’intuizione di mio fratello ci siamo cimentati nella vendita di materassi di alta fascia; siamo stati i primi rivenditori in Italia di quelli Pirelli. La scommessa è stata grande, per quanto calcolata, perché abbiamo tenuto inizialmente il nostro cliente tipo, la famiglia, fornendogli però un altro prodotto. Siamo diventati un riferimento nel nostro settore per Cagliari e hinterland».

L’ultimo quindicennio è stato un acceleratore ulteriore di novità; tra queste, l’iscrizione al Circuito, avvenuta tre anni fa. «Nella nostra esperienza, Sardex è un mercato in cui si fanno soprattutto progetti e, contemporaneamente, si possono affrontare spese comunque importanti risparmiando liquidità preziosa. Più in generale però si tratta di uno strumento che ha rimesso il pane in bocca a tantissime piccole attività artigianali, restituendo ai commercianti la dignità nelle spese quotidiane».

Oggi i fratelli Secci usano il network in una duplice chiave: commerciale e relazionale. L’esempio più recente è la collaborazione instaurata con un altro iscritto. «Proprio grazie ai rapporti che si creano nel network sono riuscito a curare l’allestimento di una porzione del ristorante Zupposofia a Cagliari con le nostre sedie ergonomiche. Scelta che non è solo commerciale; infatti serve sia a far conoscere l’accessorio a un pubblico vasto e giovane, sia a concretizzare quel concetto di benessere, di relax ad ampio spettro che è un po’ lo slogan della nostra attività».

Sotto questo profilo, Sardex.net è un po’ il luogo in cui sperimentare formule diverse dal solito. «A noi – sottolinea Alessandro Secci – interessa molto il co-marketing e, tra l’altro, ci siamo affidati a un’azienda del Circuito, IdeaStudio, per portare avanti un’importante campagna di comunicazione e marketing che riguarda anche lo studio di un nuovo logo; si tratta di un investimento vitale che in euro, forse, non avremmo affrontato».

Ma i vantaggi legati alla permanenza nel network sono ben più ampi. «Abbiamo effettuato in crediti sardex diverse manutenzioni e rinnovato la dotazione di computer e di materiale di cancelleria. Abbiamo persino trovato qualche cliente. Tuttavia la cosa più incredibile è stata la facilità con cui ho instaurato rapporti umani che poi si sono naturalmente trasformati in benefici di natura commerciale. Ecco Sardex è per me un’enorme e inaspettata vetrina pubblicitaria che ci aiuta ogni giorno a migliorare la nostra visibilità».

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